Esposte nella giornata di ieri da Poste Italiane, alle associazioni dei consumatori abruzzesi durante un tavolo tenuto presso la sede centrale di Poste Italiane dell’Aquila, le gravi difficoltà inerenti alla consegna della corrispondenza dovuta alla mancata reperibilità dei destinatari, i cui nomi sono assenti sui campanelli e sulle cassette postali degli alloggi provvisori.Si è verificato, presso la sede centrale di Poste Italiane dell’Aquila, un accumulo eccessivo di posta in giacenza che deve essere reinviata al mittente o in caso contrario distrutta. Ulteriore limite è rappresentato dall’inadeguatezza dello sportello della sede centrale aquilana di Poste Italiane che non può evadere le innumerevoli richieste di un pubblico così vasto che si presenta personalmente per richiedere la corrispondenza in giacenza ad esso indirizzata. Le poste segnalano la loro impossibilità a continuare ad operare in tale regime di emergenza che contravviene alle Condizioni Generali di Servizio, emanate dal Decreto Ministero per lo Sviluppo Economico del 01.10.2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nr. 242 del 15.10.2008 e che le porta ad incorrere in sanzioni penali dovute alla mancata consegna della corrispondenza entro i tempi indicati dalla normativa. Pertanto viene fatto appello anche alle associazioni consumatori di sensibilizzare la popolazione ad intervenire direttamente con l’indicazione dei propri riferimenti sulle cassette postali e sui campanelli e di segnalare all’azienda il nuovo luogo dove è preferibile recapitare la corrispondenza.Sollevato da Arco il problema delle date di spedizione della corrispondenza che devono essere indicate sulla busta o sul pacco. La questione è sottoposta ad una regolamentazione contraddittoria da parte del decreto ministeriale che ne annulla la portata. Tale osservanza va inevitabilmente a scontrarsi con la sua assoluta necessarietà in quanto molte comunicazioni prevedono tempi di scadenza basete sulla data di ricevimento da parte del destinatario.Arco e le altre associazioni dei consumatori si impegnano in un’opera di comunicazione e di sensibilizzazione verso i cittadini per garantire un più agevole ed efficace svolgimento del servizio postale di consegna, informando questi che laddove la corrispondenza non potrà essere riconsegnata al mittente, verrà distrutta.
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